La vita è la scuola (2018)

Di prossima pubblicazione 

RBM Tic Toc Beat

Introduzione dell'autore 

 

Il libro che avete tra le mani racconta la storia di una scoperta, effettuata nell'arco di circa un decennio, da una famiglia: la scoperta della possibilità di vivere ed apprendere senza la scuola.
Essa è avvenuta attraverso un viaggio che ci ha portato in territori ignoti dagli strani nomi: scuola steineriana, homeschooling, unschooling, school of life. 

La storia viene raccontata attraversando una carrellata di testi, scritti nell'arco di alcuni anni, serviti come autoriflessione oltre che, qualche volta, come condivisione con amici intimi o parenti prossimi. 

Sono presenti anche altre due interessanti testimonianze di scollocamento scolastico da parte di due coraggiose madri, a beneficio dei loro figli; una lettera di una Dirigente Scolastica; una lettera di nostra figlia Rebecca che aveva allora 11 anni; e alcuni testi scritti durante anni di esperienza di lavoro psicologico-educativo attorno a temi quali: 

- i compiti a casa;
- la realtà e la virtualità;
- l'importanza della biblioteca come luogo di crescita culturale;
- la meditazione come strumento per sviluppare consapevolezza. 

La storia del viaggio di scoperta e liberazione, evocata e qualche volta raccontata, si snoda tra le righe delle riflessioni, che prendono avvio dalla visione del mondo che sottostà a tutte le scelte educative che io e mia moglie abbiamo effettuato. Come è ovvio, a seconda di come ciascuno vede e si racconta la realtà, le scelte che farà saranno differenti. Tale visione è presentata sotto forma di Report di viaggio sul Pianeta Terra: un testo che metterà alla prova la possibilità di proseguire la lettura., ma che dà il giusto senso a tutto ciò che segue. 

Ho voluto anche analizzare cosa hanno insegnato a me - come padre e adulto un tempo bambino e ragazzo - tutti gli anni passati a scuola. Per non ripetere sotto ipnosi verso i nostri figli, le scelte che altri hanno fatto per me e i programmi che altri hanno inserito nella mia mente. 

Questo libro è stato scritto (o, meglio, composto come si compone un puzzle per scoprirne poi la visione d'insieme) per condividere un'esperienza che potrebbe essere per molti uno stimolo culturale e creativo, per infondere coraggio in quei genitori che sono quasi pronti a compiere un balzo evolutivo e per contribuire a ispirare possibilità inedite a livello educativo. Noi sappiamo che la civiltà umana ne ha fortemente bisogno e proprio per questo le sta già generando, particolarmente di questi tempi, quà e là per il Pianeta. 

30 marzo 2018 

Ode alla Biblioteca 

la casa dei libri e della cultura scritta

2017

A tutti coloro che operano nelle biblioteche

Ai pellegrini assetati di sapere che vi si avventurano

Ai rari politici che sanno essere a servizio della Vita e della Coscienza

Questa è una dichiarazione d’amore per quei magici luoghi di condivisione della conoscenza che sono le Biblioteche. Anche quando meno sostenute rimangono delle avanguardie dell’evoluzione umana, verso forme di armonia inclusiva e onnicomprensiva. Luoghi di incontro con la diversità, di pensiero e di esperienza. 

 

    Ogni libro è una finestra che si può spalancare al lettore conducendolo in un nuovo paesaggio, mentale ed emotivo, capace di scatenare esperienza interiore e conoscenza. 

 

    Oggi - nella civiltà imperialistica, consumistica, materialistica e fondamentalmente a-spirituale e da tempo in declino - l’esistenza delle biblioteche mi pare un miracolo, retaggio illuminato di una saggezza umanistica antica e al contempo universale, sopravvissuta nella degenerazione della cultura, della sensibilità e dell’intelligenza. Contesto di nutrimento culturale, di respiro per lo spirito, grazie all’incontro con le conoscenze, le esperienze e le creazioni narrative degli autori, esseri umani che hanno da condividere, da raccontare, da DIRE. 

 

    Altro che il bla bla orale che satura il quotidiano, nei bar, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle case. Parlare senza dire. Uso defecatorio, banalizzante e confusivo della parola. Parole senza consapevolezza, senza profondità e senza futuro. Parole che inquinano il cuore e la mente, anziché parole meditate, capaci di trasformare, generare, creare. 

 

    La sopravvivenza delle Biblioteche sembra incredibile proprio nel tempo in cui: 

  • la politica è “gestione delle regole”, trasmissione della catena di potere e controllo dall’alto verso il basso; e in gran parte inconsapevole e legalizzato “abuso sugli individui, le famiglie e le comunità”; 

  • le religioni sono semplice amministrazione controllata delle anime e delle coscienze e della loro omologazione al pensiero collettivo;

  • l’economia basata sul denaro è la modalità comune e pressoché unica di gestire i bisogni, i desideri e le relazioni sociali degli umani (“nella società contemporanea puoi fare tutto, c’è un esperto per ogni cosa e tutto si paga”);

  • la scuola genera demotivazione, ipertrofia del controllo e della razionalità, svilimento di tutte le altre intelligenze, devitalizzazione, omologazione allo stile di vita normale (normalmente perverso).   

 

Eppure le biblioteche esistono!

 

    Luoghi in cui la cultura non si compra, ma si condivide, si mette a disposizione, si BEVE! 

Qui gli assetati di sapere possono dissetarsi abbondantemente.

 

    Riuscite per un istante a immaginare un mondo in cui la modalità di funzionamento della biblioteca sia estesa a tutto ciò di cui si ha bisogno? Luoghi di condivisione di beni e servizi di ogni genere. E di scambio. Dove umani incontrano davvero altri umani senza il filtro e la mediazione degli esperti e del denaro, attraverso le linee comuni dei bisogni e dei desideri, sospinti dal piacere di condividere ciò che si HA, ciò che si SA e ciò che si E’ e capaci di godere l’energia entusiasmante che questo propaga. 

 

    Le mie benedizioni su questi luoghi di pace e conoscenza che meriterebbero sempre più attenzione e cura perché possano essere dei veri Templi, capaci di evocare pace e ascolto in coloro che li frequentano. 

    

    Che la consapevolezza del Bene che le biblioteche fanno agli esseri umani impregni la coscienza di tutti coloro che vi operano, così da far sorgere in loro un senso di dignità sovrannaturale e ispirare il loro operato nella pace e nella creatività, per l’evoluzione dello spirito umano nella nostra comune casa, il pianeta Terra.

 

Magoo

appassionato lettore, scrittore, ex bibliotecario, 

amante della vita e dell’evoluzione cosciente