NATALE NON C'ENTRA

Concept album artigianale domestico autoprodotto

 

Natale non c'entra. Anzitutto perché non è quel che è diventato, poi perché non è quel che è stato detto e inoltre non è qualcosa che riguarda un solo giorno all'anno. Dunque, quel che c'entra sei tu e la tua anima blu. Nulla più. D'altronde chi c'è davanti allo specchio quando ti svegli al mattino, forse gesùbambino?

 

Silent night (traditional / versione jazz con testo anomalo)

 

Ho giocato come un bimbo con uno dei temi che preferisco della tradizione natalizia. E così pacificante. L'assolo di piano mi è venuto insolitamente bene. Mi piace ogni volta che lo riascolto. Poi gioco a tradurre il testo originale dandogli tutt'altro senso, molto più attuale. 

 

C'è chi crede alla Madonna, c'è chi crede al bambino

chi si crede cretino più che esser divino

se bela nel prato che il pastore gli ha dato 

dorme di giorno e la notte è sempre buio attorno

 

Sulla Terra bene sto (con la collaborazione di una ciurma di anomali homeschoolers).

 

Un testo splendido preso dalla tradizione pedagogica steineriana, da me giocosamente riarrangiato. La canzone è esposta in doppia versione stilistica (leggera e rap) con introduzione e finale sognanti, sostenuta e punteggiata dalla collaborazione destrutturata e sostanzialmente improvvisata dei ragazzi, nell'arco di un paio d'ore. Un gran bel gioco. Il primo del nostro nascente Laboratorio Artistico Creativo per ragazzi e ragazze in homeschooling. Come sempre, con l'approccio: "con quel che c'è si fa il meglio che si può".

 

Sulla Terra bene sto, senza mai tremare

e dai sassi imparerò, fermo e forte a stare

Anche in acqua nuoterò, senza aver paura

Come un pesce guizzerò, in quell’onda pura.

Poi nell’aria salterò e vorrei volare

Dagli uccelli imparerò verso l’altro andare.

Lieto il sole guarderò e su tutti i fiori

i suoi raggi troverò sciolti in bei colori.

Terra, acqua, aria e sole siete i miei fratelli

e nel cuor vi porterò come doni belli.

 

 

L'amore con la Luna (testo e background voices di Eckhart / musica, voci e strumenti Magoo)

Un canto poetico e giocoso alle moltepici sfaccettature della lunare energia femminile della quale l'umanità ha profondamente bisogno e di cui la notoria Madonna è una delle tante manifestazioni. Frutto del gioco di un paio di pomeriggi alla Tana del Colle. Con insolito incedere in 14/8, perfetto per il bel testo in ottima metrica di Eckhart. 

Tutte le creature della Terra (testo, musica, voci e strumenti de Magoo)

Un inno all'Uno, manifesto in tutte le creature della Terra e nelle infinite voci del loro canto. Il testo risale a vari anni fa ed è nato in periodo natalizio. La musicalità è una fusion etno-jazz o giù di lì. 

Un po' di gioia (testo, musica, voci e strumenti de Magoo)

Questo spiritual, nella sua versione essenziale (voce e chitarra), è nato qualche anno fa in Umbria, d'inverno, durante un giro tra monasteri con un bel gruppo di amici. E' la mia risposta ad un concerto gospel ascoltato in una delle tante basiliche della città di San Francesco.

L'esortazione è semplice e chiara: "un po' di gioia, un po' di gioia, nèm sò, porta in giro la gioia!"

  

 

Ringrazio la Banda del Garage che sta dentro il mio computer e i collaborativi percussionisti campionati, attivi nella sua memoria.

 

Che ogni nostro giorno sia illuminato dalla coscienza di esserci 

ed ogni notte sia densa di profondità e abbandono.

 

 

Magoo, 21 dicembre 2020 - Solstizio d'Inverno